Arox, la deep-tech milanese nata per rivoluzionare il mondo dei semiconduttori, annuncia AX-HP — un chip che fonde intelligenza artificiale e ultra-efficienza energetica in modo del tutto inedito.
Una startup italiana con grandi ambizioni: la storia di Arox
Nel panorama globale dei semiconduttori, dominato da colossi americani e asiatici, emerge con coraggio una realtà tutta italiana.
Arox nasce a Milano nel 2022 con una missione chiara e ambiziosa: rivoluzionare l’industria dei semiconduttori, ridefinire il significato stesso di progettare tecnologia. Non un’azienda che migliora ciò che esiste, ma una realtà che riparte dal foglio bianco, sfidando lo status quo e aprendo nuovi paradigmi.
Con sede a Milano, Arox riunisce un team di ingegneri visionari uniti da una passione comune: quella di fondere rigore scientifico e creatività artigianale — in puro stile italiano — per dare vita a chip capaci di cambiar davvero le regole del gioco. Non a caso il loro motto è “Different by design” e si autodefinisce “The Art of Silicon“: l’arte incontra l’ingegneria elettronica.
La filosofia di Arox si regge su quattro pilastri fondamentali: la ricerca rigorosa come motore di ogni progresso, l’innovazione radicale che non si accontenta di iterazioni, il controllo totale del processo di sviluppo — dall’hardware al software, tutto in-house — e la visione a lungo termine per guidare l’industria verso un’era di chip più intelligenti, più efficienti e più sostenibili.
Una squadra giovane, con meno di 50 persone, che in soli tre anni ha già scritto pagine importanti nella storia della microelettronica italiana.
AX-E0: quando “ultra-low power” diventa un nuovo concetto
Il 13 marzo 2025, con un evento a Milano destinato a fare scuola, Arox presenta al mondo il suo primo figlio: l’AX-E0, il microcontrollore ultralow-power “different by design“.
Ma cosa rende AX-E0 così speciale? La risposta sta nell’approccio: Arox non ha preso un microcontrollore esistente e lo ha ottimizzato. Lo ha riprogettato da zero, rielaborando ogni livello dell’architettura con un unico obiettivo: eliminare ogni spreco energetico senza sacrificare le prestazioni.
Il risultato è straordinario: AX-E0 consuma solo 8 µA/MHz in modalità attiva — rispetto agli 80 µA/MHz dei concorrenti. Dieci volte meno. Non un miglioramento marginale, ma un balzo generazionale.
Specifiche chiave di AX-E0
| Modalità attiva | 8 µA/MHz (vs 80 µA/MHz dei competitor → 10x più efficiente) |
| Stand-by | 1,5 µA/MHz |
| Deep sleep | 150 nA – Full Retention (Ram/Registri) |
| ULPMARK-CM | 69,4 — benchmark di riferimento per ULP |
| Oscillatore multi-frequenza | 1 / 2 / 4 / 8 / 16 / 32 MHz con calibrazione interna |
| Memoria istruzioni | 56KB, 10K scritture, 10 anni di Retention a 125gradi |
| Architettura processore | Leonardo — DAPS (Dynamic Adaptive Power System) |
| Protezione memoria | MPU + 32 interrupt con 4 livelli di priorità |
| Periferiche | UART, I2C, SPI, Timer, DMA, Watchdog |
| Sicurezza e Integrità dei Dati | Motore di crittografia, Hashing sicuro, Controllo di integrità (CRC), Generatore di numeri casuali |
Il cuore di AX-E0 è l’architettura proprietaria Leonardo, dotata del sistema Dynamic Adaptive Power System (DAPS): un meccanismo di gating dei dati adattivo che permette di elaborare solo ciò che serve, quando serve, abbattendo drasticamente i consumi a ogni ciclo di clock.
Le applicazioni ideali? Wearable medicali, sistemi IoT per smart metering, reti di sensori per smart city — qualsiasi contesto in cui la batteria deve durare anni e la reattività è critica. AX-E0 non è solo un chip più efficiente: è una nuova filosofia del calcolo embedded.
AX-HP: benvenuti nell’era dell’intelligenza artificiale on-chip

Il 27 marzo 2026 Arox annuncia il suo secondo chip e lo fa con un progetto che, ancora una volta, ridisegna i confini del possibile: AX-HP. Non si tratta di una semplice evoluzione dell’AX-E0 — è un cambio di dimensione, un salto verso un territorio ancora inesplorato: quello dei microcontrollori con AI nativa.
L’intelligenza artificiale come componente architetturale
La principale e rivoluzionaria innovazione di AX-HP è l’introduzione di una nuova architettura neurale battezzata Adaptive Neuron: un modello progettato interamente in-house da Arox, creato per superare i sistemi tradizionali basati su sequenze ripetitive di operazioni matematiche — notoriamente energivore e poco flessibili.
Le reti neurali progettate su Adaptive Neuron vengono eseguite da Celere: un acceleratore AI on-chip che rappresenta l’evoluzione dell’embedded learning. Grazie a Celere, AX-HP è in grado di riconoscere pattern direttamente dai dati che osserva, in tempo reale, senza cloud, senza latenza, senza dipendenze esterne.
Questo è il vero salto di paradigma: l’AI smette di essere un servizio remoto e diventa una facoltà intrinseca del chip. Esattamente come il cervello umano non invia i dati sensoriali a un server per interpretarli, AX-HP elabora, impara e decide localmente.
Dante: il processore di nuova generazione

AX-HP monta Dante, il processore di nuova generazione derivato dall’architettura Leonardo che aveva già fatto brillare AX-E0. Dante non è un semplice aggiornamento: porta con sé un’evoluzione sia dell’ISA (Instruction Set Architecture) che della microarchitettura, offrendo maggiore capacità elaborativa con un’impronta energetica che resta sotto controllo grazie ai principi fondativi di Arox.
Rivela: vedere è capire
Per le applicazioni che richiedono elaborazione visiva — e sono sempre di più — AX-HP integra Rivela: un processore dedicato all’elaborazione del flusso video in ingresso. Rivela lavora direttamente sul segnale, senza buffering intermedi, riducendo drasticamente il traffico verso la memoria centrale e abbattendo i consumi legati all’elaborazione delle immagini.
Il risultato? Un sistema completo di machine vision embedded che consuma solo 1 µA/MHz a pieno carico — un dato che lascia senza parole se si pensa che AX-HP sta elaborando flussi video con AI in tempo reale.
Memoria e autonomia totale
AX-HP integra fino a 512 kB di memoria Flash e 128 kB di RAM on-chip: sufficiente per gestire codice, modelli AI e buffering dei dati senza alcuna memoria esterna. Una scelta progettuale che riduce costi, consumi, dimensioni fisiche e punti di guasto.

I campi applicativi: dove AX-HP cambia le regole
AX-HP è stato progettato per operare in scenari dove la complessità elaborativa si incontra con i vincoli più severi in termini di energia e dimensioni:
Industrial Intelligence & Automation — monitoraggio e controllo intelligente in ambienti industriali
Edge AI Systems — inferenza AI locale senza connettività cloud
Smart HMI — interfacce uomo-macchina intelligenti e reattive
Medical devices con anomaly detection — dispositivi medicali che imparano dai dati del paziente
Smart Security & Vision — sistemi di sicurezza con visione artificiale autonoma
L’Italia al centro dell’innovazione globale dei semiconduttori
AX-HP non è solo un nuovo chip. È la prova che l’Italia può giocare un ruolo da protagonista nella sfida tecnologica più importante del decennio: portare l’intelligenza artificiale ovunque, anche dove la corrente è poca, lo spazio è minimo e la connettività non esiste.
In appena tre anni, Arox ha costruito un’architettura proprietaria (Leonardo → Dante), un acceleratore AI originale (Celere), un processore video dedicato (Rivela) e un nuovo paradigma neurale (Adaptive Neuron). Tutto in-house, tutto nato in Italia.
Se AX-E0 ha dimostrato che è possibile ridefinire l’efficienza energetica nei microcontrollori, AX-HP dimostra qualcosa di ancora più ambizioso: che è possibile ripensare completamente il modo in cui il silicio elabora l’intelligenza. Arox è solo all’inizio del suo percorso — e il meglio deve ancora venire.
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