Ligna Energy, produttore di supercondensatori ultrasottili per l’elettronica wireless, partecipa all’Embedded World 2026 di Norimberga, in Germania. Ligna presenta soluzioni energetiche progettate per aiutare gli ingegneri a costruire dispositivi connessi più piccoli, più duraturi e più sostenibili, tra cui sensori per interni destinati a funzionare senza batterie primarie e un design industriale sottile e discreto.
I temi principali sono le smart card, gli edifici intelligenti, design-for-scale, i sensori discreti, il rilevamento indoor senza batterie e la sostenibilità.
Il lavoro di Ligna nel campo dei sistemi di accumulo di energia ultra-sottili ha fatto emergere un interrogativo: perché i sensori per edifici non possono adottare lo stesso approccio progettuale delle smart card? I componenti elettronici devono essere sempre più sottili, più energeticamente efficienti e più ottimizzati nei costi di quanto molti involucri tradizionali richiedano. Ligna ritiene che questi vincoli siano sempre più rilevanti per gli edifici intelligenti, dove i clienti desiderano sensori più facili da posizionare, meno visivamente invasivi ed efficienti dal punto di vista dei costi per l’impiego ad alta densità.
“La sostituzione delle batterie è una delle ‘tasse’ da pagare: comporta interventi di assistenza, rifiuti e costi”, ha dichiarato John Söderström, Marketing Director di Ligna Energy. “Ad Embedded World presentiamo i building block pratici che aiutano i team a passare da prototipi promettenti a implementazioni scalabil”.
Ligna Energy presenta Gwen, un reference design per un sensore di clima indoor senza batterie. Si tratta di un prodotto creato per esplorare come il design in stile smart card possa essere applicato ai sensori IoT per interni, dando priorità a sottigliezza, efficienza energetica, riduzione dei materiali e scalabilità.
Gwen raccoglie energia dall’ambiente, la immagazzina nel supercondensatore S-Power 2S di Ligna Energy e misura la temperatura e l’umidità, trasmettendo i dati tramite Bluetooth Low Energy (BLE). Il design elimina la necessità di batterie, consentendo un funzionamento senza manutenzione e aprendo nuove possibilità di collocazione negli edifici moderni.
In occasione della fiera, Ligna condividerà i risultati del suo lavoro di dimostrazione, esplorando come l’immagazzinamento di energia ultrasottile e i materiali minimali possano supportare nuovi fattori di forma per le applicazioni di rilevamento indoor e di asset-tracking. L’obiettivo non è quello di presentare un “sensore unico”, ma di fornire una base che i produttori di apparecchiature originali (OEM) e i fornitori di soluzioni possano adattare ai propri progetti industriali.
Ligna mette inoltre in risalto soluzioni di sensoristica indoor pensate per un funzionamento a lungo termine. Come parte dell’ecosistema, Ligna punta a soluzioni di sensoristica indoor volte a ridurre gli interventi di manutenzione e a evitare lo spreco di batterie.
“L’assenza di batterie può rappresentare un’esperienza di prodotto migliore”, ha aggiunto Söderström. “Eliminando la sostituzione periodica delle batterie, si semplificano le operazioni e si aprono nuove possibilità di posizionamento per i sensori, comprese installazioni sottili o discrete dove gli involucri ingombranti risulterebbero impraticabili. Questo semplifica anche la gestione della fine del ciclo di vita, riducendo la necessità di rimuovere, selezionare o trattare separatamente le batterie quando i dispositivi vengono ritirati”.
Il posizionamento di Ligna Energy in termini di sostenibilità si basa sulla valutazione del ciclo di vita e sulla trasparenza dei prodotti. Ligna ha rilasciato i dati della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) e della Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) per i suoi supercondensatori S-Power, che riportano un’impronta di carbonio cradle-to-gate di 12 g CO₂per unità, oltre a una EPD verificata da terzi per supportare la rendicontazione d’impatto standardizzata per gli OEM.
