IoT 2.0: l’era dei dispositivi intelligenti e connessi

Intervista di Boris Landoni per Elettronica In PRO

L’Internet of Things sta vivendo una trasformazione profonda. Dopo anni in cui i dispositivi si limitavano a comunicare dati verso la rete, oggi siamo entrati nell’era dell’IoT 2.0, dove sensori, microcontrollori e sistemi edge non solo raccolgono informazioni, ma le elaborano, prendono decisioni e agiscono in autonomia.
In questo scenario, tecnologie come Wi-Fi HaLow stanno ridisegnando il concetto stesso di connettività, portando l’intelligenza “sul campo” — nel cuore delle fabbriche, delle città e delle abitazioni intelligenti.
Ne parliamo in questa intervista esclusiva realizzata da Boris Landoni per Elettronica In PRO con il team tecnico di Morse Micro, azienda australiana pioniera nello sviluppo di soluzioni Wi-Fi HaLow basate sullo standard IEEE 802.11ah, che sta ridefinendo il futuro della connettività per l’Internet of Things.


Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di IoT 2.0: una nuova generazione di dispositivi intelligenti, connessi e autonomi. Come descriverebbe questa transizione e in che modo sta cambiando la natura delle applicazioni IoT?

La prima ondata di soluzioni IoT ha introdotto nuovi approcci digitali per risolvere vecchi problemi analogici. I dispositivi venivano connessi e condividevano semplici dati tra apparecchiature fino ad allora passive.
Con l’IoT 2.0 tutto cambia: i dispositivi ora possono “vedere, pensare e agire” direttamente all’edge, eseguendo algoritmi di intelligenza artificiale, generando insight e reagendo in tempo reale.

La transizione è alimentata da:

  • Edge AI e elaborazione locale: i dispositivi elaborano e prendono decisioni senza dover inviare tutto al cloud;

  • Reattività in tempo reale: controlli con tempi di risposta inferiori al secondo, fondamentali per automazione, sicurezza e manutenzione predittiva;

  • Connettività scalabile e sicura: centinaia di dispositivi per access point, sicurezza WPA3 e interoperabilità multi-vendor;

  • Integrazione tra domini: dall’agricoltura di precisione alle fabbriche digitali, tutte traggono vantaggio da backbone wireless locali ad alta velocità e bassa latenza.

In sintesi, l’IoT 2.0 non consiste nel connettere più dispositivi, ma dispositivi più intelligenti, capaci di prendere decisioni autonome.


Wi-Fi HaLow, basato sullo standard IEEE 802.11ah, viene descritto come la spina dorsale wireless dell’IoT intelligente. Cosa rende questa tecnologia diversa dagli altri protocolli wireless e perché è così adatta alla nuova generazione di IoT?

Il Wi-Fi HaLow (IEEE 802.11ah) combina la portata delle bande sub-GHz con la velocità, la sicurezza e l’interoperabilità tipiche del Wi-Fi, risultando così ideale per l’IoT 2.0.

Le principali caratteristiche distintive:

  • Lunga portata e alta velocità: fino a 10 Mbps TCP a 500 m in ambiente urbano;

  • Connettività IP nativa: pieno supporto IPv6, per un’integrazione diretta con infrastrutture IT e servizi cloud;

  • Spettro non licenziato, senza canoni ricorrenti: perfetto per reti LAN su larga scala;

  • Sicurezza e interoperabilità: WPA3, certificazione completa Wi-Fi Alliance e ecosistema multi-vendor.

La combinazione di familiarità Wi-Fi, propagazione sub-GHz e prestazioni elevate rende Wi-Fi HaLow la base perfetta per i sistemi IoT intelligenti abilitati all’AI.


Tecnologie come LoRaWAN e Sigfox hanno avuto un ruolo cruciale nella prima ondata di IoT, ma mostrano limiti di velocità e latenza. Quali sfide affrontano oggi e come Wi-Fi HaLow le supera?

LoRaWAN e Sigfox hanno aperto la strada all’IoT collegando milioni di sensori semplici via radio sub-GHz, ma le loro caratteristiche sono diventate un limite con l’arrivo dell’edge intelligence.

I principali limiti:

  • Bassa velocità di trasmissione (0,3–27 kbps): insufficiente per dati complessi come immagini o audio;

  • Alta latenza: finestre di ricezione di vari secondi, inadatte al controllo in tempo reale;

  • Stack proprietari: fisica e protocolli chiusi che riducono l’interoperabilità.

Wi-Fi HaLow supera questi limiti offrendo:

  • Fino a 1.000 volte più velocità a parità di distanza;

  • Latenza sotto il secondo e architettura IP-nativa per piena integrazione IT;

  • Standard aperti, senza vincoli di fornitore e con reale interoperabilità multi-vendor.


A differenza delle soluzioni cellulari o WAN, Wi-Fi HaLow è progettato come WLAN a lungo raggio. Perché è così importante mantenere intelligenza e connettività locali, e in quali scenari questo approccio offre i maggiori vantaggi — come fabbriche, campus o smart city?

Wi-Fi HaLow è una WLAN a lungo raggio, non una rete WAN — e questo è un vantaggio progettuale fondamentale.

  • Latenza e affidabilità: le bande sub-GHz garantiscono risposte in tempo reale, essenziali in automazione industriale, robotica o smart building;

  • Resilienza operativa: i sistemi restano attivi anche in caso di interruzioni WAN o cloud;

  • Efficienza economica: niente SIM, operatori o costi di traffico;

  • Privacy e conformità: i dati sensibili restano in sede.

Perfetta per fabbriche, campus, aziende agricole e smart city, dove centinaia di nodi devono coordinarsi localmente — agendo sul posto e pensando in rete.


Il SoC MM8108 ha raggiunto un’efficienza di trasmissione record del 37%, straordinaria per dispositivi basati su OFDM. Quali innovazioni ingegneristiche lo hanno reso possibile e quali vantaggi pratici offre agli sviluppatori IoT?

Il MM8108 Wi-Fi HaLow SoC raggiunge un’efficienza totale del trasmettitore del 37%, circa quattro volte superiore ai tradizionali chip Wi-Fi OFDM.
Questo risultato è frutto di innovazioni architetturali chiave:

  • Digital Power Amplifier (DPA): design CMOS a commutazione che riduce le perdite di polarizzazione;

  • Amplificatore Doherty multivia: più sottosezioni mantengono l’efficienza anche a potenze ridotte;

  • Modulazione polare e DPD avanzato: assicurano basso EVM e conformità alle maschere 802.11.

Nei test di sistema si osservano −75% di consumo energetico, fino a 16 volte più autonomia della batteria e design più compatti e freddi.
In breve, prestazioni a lungo raggio e alta velocità con i consumi di una radio IoT a basso bit-rate.


LTE e 5G offrono copertura globale, ma con costi e consumi elevati. Quando la connettività cellulare diventa eccessiva per un progetto IoT, e in quali casi Wi-Fi HaLow rappresenta un’alternativa più efficiente e conveniente?

Le reti cellulari IoT (LTE-M, NB-IoT, 5G) garantiscono ampia copertura, ma a fronte di:

  • Alti costi operativi: licenze di spettro e tariffe dati per dispositivo;

  • Modem energivori: la connessione continua scarica rapidamente le batterie.

Wi-Fi HaLow è la scelta ideale per:

  • Siti fissi come fabbriche, campus o aziende agricole;

  • Reti con centinaia di nodi per access point;

  • Ambienti dove il controllo locale e la lunga durata della batteria sono essenziali.


Una delle forze di Wi-Fi HaLow è la capacità di gestire centinaia di dispositivi per access point, con copertura estesa a diversi chilometri. Quanto è importante questa scalabilità per le applicazioni IoT industriali, agricole e urbane di nuova generazione?

Wi-Fi HaLow supporta centinaia di dispositivi per access point, mantenendo un uso efficiente dello spettro e una gestione ottimizzata dei beacon.

Questo garantisce:

  • Meno access point e backhaul, quindi minori costi infrastrutturali;

  • Alta affidabilità anche in reti dense;

  • Scalabilità futura per la crescita dei sensori in ambito industriale, agricolo e urbano.


Wi-Fi HaLow sta abilitando applicazioni che spaziano dall’Edge AI all’infrastruttura di misurazione avanzata (AMI 2.0). In che modo questa tecnologia trasforma i contatori intelligenti in veri “hub energetici” capaci di ottimizzare i consumi e integrare le rinnovabili?

Con l’AMI 2.0, i contatori diventano controller intelligenti di rete capaci di gestire generazione, accumulo e carichi in tempo reale.
Wi-Fi HaLow rende possibile tutto questo grazie alla copertura sub-GHz a lunga distanza unita a banda e sicurezza di livello Wi-Fi:

  • Controllo dietro al contatore: comunicazione diretta con elettrodomestici e dispositivi Wi-Fi 4/HaLow per coordinare climatizzatori, auto elettriche e batterie;

  • Reti mesh di quartiere: con 802.11s i contatori si collegano tra loro, riducendo i costi cellulari e abilitando il bilanciamento locale della rete;

  • Infrastruttura aperta e sicura: crittografia WPA3, aggiornamenti OTA e certificazione Wi-Fi Alliance per garantire longevità e indipendenza dai vendor.

Il risultato? Contatori che diventano hub energetici intelligenti, ottimizzano i consumi, integrano le rinnovabili e rafforzano la resilienza della rete.


Sicurezza e interoperabilità sono fondamentali per installazioni mission-critical e su larga scala. Come garantisce Wi-Fi HaLow una protezione robusta, compatibilità multi-vendor e libertà da vincoli proprietari nei progetti a lungo termine?

Wi-Fi HaLow eredita l’intero stack di sicurezza del Wi-Fi, con WPA3-SAE/OWE e TLS 1.3 a livello applicativo, oltre a secure boot e aggiornamenti OTA crittografati.
Essendo uno standard aperto certificato Wi-Fi Alliance, offre:

  • Interoperabilità multi-vendor e libertà di scelta dei moduli;

  • Compatibilità IP nativa con router, gateway e servizi cloud;

  • Scalabilità e durata per infrastrutture progettate per durare decenni.


L’IoT 2.0 segna l’inizio di una nuova era in cui l’intelligenza non risiede più solo nel cloud, ma direttamente nei dispositivi. Tecnologie come Wi-Fi HaLow stanno rendendo possibile ciò che fino a pochi anni fa sembrava un compromesso irraggiungibile: connessioni a lungo raggio, consumi ridotti e prestazioni di livello industriale, tutto in un’infrastruttura aperta e scalabile.

L’innovazione si sposta sempre più verso l’edge, dove sensori, attuatori e microcontrollori diventano protagonisti attivi — capaci di elaborare, comunicare e reagire in tempo reale.
Che si tratti di un impianto produttivo, di una smart city o di una rete energetica intelligente, l’obiettivo è lo stesso: un ecosistema connesso, efficiente e sostenibile, costruito su tecnologie aperte e interoperabili.

Il futuro dell’IoT non è fatto solo di dispositivi, ma di intelligenza distribuita, e soluzioni come Wi-Fi HaLow sono la chiave per trasformare questa visione in realtà.

Intervista a cura di Boris Landoni
Direttore Responsabile – Elettronica In

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