Le Novità di Analog Devices all’Embedded World 2025: Robotica, AI e Innovazione Industriale

L’Embedded World 2025 si è rivelato un autentico palcoscenico di innovazioni tecnologiche, e Analog Devices (ADI) ha saputo catalizzare l’attenzione con una serie di demo e soluzioni all’avanguardia. Durante l’evento, Boris Landoni ha avuto l’opportunità di intervistare i rappresentanti di ADI, esplorando le novità che l’azienda ha presentato. Queste spaziano dalla robotica mobile, all’ispezione visiva con intelligenza artificiale fino a una piattaforma di sviluppo software pensata per semplificare la vita degli sviluppatori embedded. Di seguito, una panoramica dettagliata delle principali demo discusse durante l’intervista, arricchita con informazioni aggiuntive sul contesto, sulle possibili applicazioni e sul futuro di queste soluzioni.


1. Robotica mobile industriale: ADAM, l’“Autonomous Mobot”

Uno dei punti di forza di Analog Devices a Embedded World 2025 è stato ADAM (Analog Devices Autonomous Mobot), una piattaforma robotica mobile open-source. Basata su diverse tecnologie ADI, ADAM integra sistemi per:

  • Gestione intelligente della batteria (Battery Management System – BMS): garantisce un monitoraggio accurato del livello di carica e delle condizioni di sicurezza.
  • Sensori di navigazione: fra cui una camera time‑of‑flight, in grado di valutare distanze e di rilevare la posizione degli oggetti circostanti.
  • IMU (Inertial Measurement Unit): combinando accelerometri e giroscopi, fornisce dati di assetto e orientamento, essenziali per spostamenti precisi in ambienti complessi.
  • Encoder sulle ruote: per monitorare la rotazione e calcolare il movimento reale rispetto al piano pianificato.

ADAM opera in combinazione con la scheda Arduino Portenta e utilizza ROS2 (Robot Operating System 2). Questa scelta rende la piattaforma particolarmente flessibile, favorendo la rapida integrazione di funzionalità aggiuntive, come moduli di intelligenza artificiale in locale o sistemi di sicurezza avanzati.

Nell’intervista, Boris Landoni e il team di ADI hanno discusso il potenziale di ADAM nel campo della logistica e gestione dei magazzini: il robot può muoversi autonomamente, trasportare scatole e gestire compiti di stoccaggio. Grazie ai sensori integrati, è in grado di mappare lo spazio interno e di localizzarsi, ottimizzando percorsi e tempi di consegna.


2. Ispezione visiva con i sensori Sony IMX500 e Edge AI

Un’altra demo cruciale presentata da Analog Devices riguarda l’ispezione visiva basata sui sensori Sony IMX500, dotati di capacità di inferenza AI on‑board. In sostanza, questi sensori – integrati con la tecnologia ADI – eseguono localmente i modelli di intelligenza artificiale, senza doversi appoggiare a server esterni.

La dimostrazione ha riguardato in particolare un processo di controllo qualità che potrebbe essere facilmente traslato in un’applicazione farmaceutica o alimentare. L’esempio mostrava una serie di caramelle su un nastro trasportatore:

  • Rilevamento oggetti e anomalie: la prima telecamera identificava i singoli confetti (Smarties), mentre un eventuale “intruso” (un jelly bean) veniva segnalato come anomalia.
  • Verifica difetti: la seconda telecamera Sony IMX500 si occupava di trovare imperfezioni visive o difetti all’interno di ogni confetto.
  • Trasmissione dati con GMSL: per collegare le telecamere ai moduli di elaborazione sono stati usati i serializer/deserializer ADI GMSL (Gigabit Multimedia Serial Link), che permettono di mantenere alta velocità di trasmissione e robustezza su cavi lunghi.

In parallelo, erano presenti sensori di vibrazione su tre assi, utili a valutare l’integrità e il corretto funzionamento del nastro trasportatore. Se si verificava un urto o un’anomalia di vibrazione, il sistema di rilevamento registrava immediatamente l’evento, potenzialmente avviando procedure di manutenzione predittiva.


3. CodeFusion Studio: l’IDE basato su VS Code di Analog Devices

Per chi sviluppa firmware su microcontrollori e SoC, ADI propone CodeFusion Studio (CFS), un ambiente di sviluppo basato sull’ormai popolarissimo Microsoft VS Code. Una delle innovazioni più interessanti di CFS è il System Planner, un nuovo strumento che semplifica la configurazione iniziale di progetto:

  • Panoramica di sistema: aiuta a impostare pin, periferiche e risorse del sistema in modo integrato.
  • Configurazione multi‑core: con CodeFusion Studio è possibile eseguire il debug di più core, anche diversi fra loro (ad esempio ARM e DSP), in un’unica interfaccia di debug.
  • Strumenti di produttività e diagnostica: funzioni come l’automapping dei pin e un’interfaccia grafica per l’analisi dei file eseguibili (come “alpha explorer files”) consentono di ridurre i tempi di sviluppo e di rendere più intuitivo il processo di programmazione hardware.

Durante la chiacchierata con Boris Landoni, il team ADI ha sottolineato come CFS miri a unire il meglio dell’ecosistema software con il know‑how proprietario di Analog Devices nel campo dei SoC, per velocizzare la prototipazione e ridurre errori di configurazione.


4. Condition-Based Monitoring e Controllo Motore

ADI ha inoltre mostrato un sistema di condition-based monitoring con un dispositivo wireless chiamato Voyager 4. Questa unità include:

  • Accelerometro MEMS a tre assi: registra costantemente le vibrazioni di un motore o di un macchinario.
  • Connettività Bluetooth Low Energy: invia i dati raccolti a un PC o a un hub in tempo reale.
  • Edge AI on‑board: effettua già all’interno del sensore un primo rilevamento di anomalie, riducendo il traffico dati e segnalando tempestivamente eventuali malfunzionamenti.

Parlando con Landoni, gli ingegneri di ADI hanno spiegato come un sistema di condition-based monitoring sia fondamentale per la manutenzione predittiva. Se un motore inizia a vibrare in modo anomalo, ciò può indicare un problema imminente, come un cuscinetto usurato o un disallineamento. Intervenire prima che il problema diventi critico consente di evitare costosi fermi-macchina.

A dimostrazione di ciò, ADI ha proposto un’applicazione di trasporto bottiglie con:

  • Nastro trasportatore alimentato da uno stepper motor (Pan Drive).
  • Pistone che simula l’azione di posizionare un tappo o svolgere altre operazioni ripetitive.

Questo sistema sfrutta i servo controller e i gate driver di ADI Trinamic, unendo componenti hardware integrati in un singolo chip (motion cookie) che racchiude ADC, front-end analogici e algoritmi di controllo Field Oriented Control (FOC). L’insieme di queste tecnologie offre alta precisione e affidabilità, fondamentali in un contesto industriale dove ogni guasto può tradursi in perdite di produzione.


5. Gestione e Monitoraggio delle Batterie

Oltre alla robotica e al controllo industriale, un altro tema affrontato è stato la gestione delle batterie. Gli ingegneri ADI hanno sottolineato l’importanza di sistemi di Battery Management affidabili, in grado di garantire sicurezza e durata dei pacchi batteria.

Spesso, nelle dimostrazioni fiere come l’Embedded World, gli espositori usano simulatori di batteria per mostrare funzionalità di carica e monitoraggio senza dover portare fisicamente decine di batterie e relativi cablaggi. ADI non fa eccezione: durante l’intervista, Boris Landoni ha appreso che i simulatori permettono di ricreare scenari di tensioni alte o di corrente intensa, fornendo all’utente dati utili in termini di capacità residua, stato di salute e possibili anomalie termiche.

Il BMS di ADI include componenti per la rilevazione di sovratensione o sottotensione, evitando così danneggiamenti irreversibili agli accumulatori. Inoltre, la possibilità di diagnosticare da remoto eventuali guasti evita di dover disassemblare fisicamente un pacco batteria per la manutenzione, con evidenti risparmi in termini di tempo e costi.


 

Le dimostrazioni portate da Analog Devices all’Embedded World 2025 riflettono la volontà dell’azienda di combinare robustezza hardware, flessibilità software e intelligenza artificiale in un unico ecosistema. Dall’autonomia dei robot mobili alla manutenzione predittiva basata su sensori intelligenti, passando per un ambiente di sviluppo su misura come CodeFusion Studio, ADI mostra come la digitalizzazione e l’IA possano diventare leve fondamentali per l’industria 4.0 (e oltre).

Boris Landoni, nella sua intervista, ha evidenziato come i diversi moduli e soluzioni proposte da Analog Devices possano dialogare fra loro o integrarsi in sistemi esistenti. Grazie a questo approccio, le aziende possono accelerare i tempi di sviluppo e aggiungere funzioni avanzate senza doversi affidare a innumerevoli fornitori differenti.

L’innovazione di ADI copre un’ampia gamma di settori: dalla robotica di magazzino, dove l’efficienza logistica è cruciale, fino ai sistemi di visione per il controllo qualità, passando per le soluzioni di analisi predittiva e l’ottimizzazione energetica delle batterie. Un messaggio chiaro per i professionisti del settore: la convergenza tra hardware e software, unita a una forte componente di Edge AI, è la chiave per realizzare prodotti sempre più smart, resilienti e personalizzabili. E Analog Devices, con le demo presentate, ha offerto un’anteprima solida di ciò che ci aspetta nei prossimi anni.

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