L’azienda LITILIT, startup specializzata in laser a femtosecondi, propone una tecnologia alternativa ai PFAS (sostanze perfluoroalchiliche), note come “forever chemicals”. Mentre cresce la pressione normativa in Europa per limitare queste sostanze tossiche, i laser a femtosecondi potrebbero offrire una soluzione scalabile per rendere le superfici idrorepellenti senza l’uso di rivestimenti fluorurati.
La pressione normativa sui PFAS
All’inizio di luglio, l’organizzazione ambientalista ClientEarth ha presentato un reclamo per violazione dei diritti umani contro il Belgio a causa dell’inquinamento da PFAS, riflettendo la crescente pressione a livello mondiale per limitare queste sostanze tossiche. Secondo gli esperti di LITILIT, startup produttrice di laser a femtosecondi, l’abbandono delle sostanze chimiche tossiche richiederà anche un’adozione più rapida dei laser di nuova generazione.
La preoccupazione per le sostanze chimiche tossiche è stata ripresa anche in un recente rapporto dell’European Environmental Bureau, che riunisce 190 organizzazioni della società civile di 41 paesi. Il rapporto conclude che l’Europa è in ritardo sulla tabella di marcia per limitare le sostanze chimiche pericolose, compresi i PFAS.
I PFAS – spesso chiamati “forever chemicals” perché possono rimanere nell’ambiente per molti anni – sono utilizzati in una varietà di prodotti, come cosmetici, giocattoli, mobili e tessuti, grazie alla loro capacità di resistere a calore e corrosione estremi. Ma comportano anche gravi effetti collaterali, tra cui un aumento del rischio di cancro, malattie del fegato e dei reni, problemi di sviluppo nei bambini e altri problemi di salute.
Già nel 2022, l’Europa aveva annunciato una tabella di marcia per vietare i PFAS ed estendere le restrizioni; tuttavia, il rapporto dell’European Environmental Bureau rileva che nei quattro anni successivi sono stati fatti solo piccoli progressi. Separatamente, all’inizio di luglio, l’organizzazione ambientalista ClientEarth ha presentato un reclamo contro il Belgio, sostenendo che non protegge la sua popolazione dai rischi per la salute legati ai PFAS. Nel frattempo, la scorsa settimana il governo svedese ha annunciato piani per vietare i “forever chemicals” nei prodotti di consumo come abbigliamento e utensili da cucina già dal 2028.
La soluzione laser a femtosecondi
Secondo gli esperti di LITILIT, startup che produce laser a femtosecondi, l’abbandono dei “forever chemicals” richiederà anche un’accelerazione nell’adozione di tecnologie in grado di sostituirli. Nikolajus Gavrilinas, CEO dell’azienda, afferma che i rivestimenti PFAS possono essere sostituiti utilizzando impulsi luminosi estremamente brevi.
“I rivestimenti PFAS sono ampiamente utilizzati per respingere acqua, olio e macchie, ma i laser a femtosecondi offrono un’altra strada: possono texturizzare le superfici su scala micro e nanometrica per rendere i materiali idrorepellenti senza applicare un rivestimento fluorurato. È un approccio che si applica ovunque acqua, ghiaccio o corrosione siano un problema – dai materiali da costruzione e la pietra al metallo, al vetro e ai prodotti per interni di uso quotidiano”, spiega.
I laser a femtosecondi emettono impulsi che durano un quadrilionesimo di secondo – così brevi che la luce rimodella la superficie di un materiale prima che il calore abbia il tempo di diffondersi al suo interno. Questo permette al laser di incidere texture micro e nanometriche sulla superficie senza danneggiarla.
Gavrilinas osserva che lo stesso principio si applica oltre ai PFAS – i fasci laser ultracorti possono sostituire la chimica in settori che vanno dall’elettronica di uso quotidiano ai mobili. Ad esempio, nell’arredamento e nel design d’interni, questo potrebbe essere utilizzato per elementi metallici decorativi, maniglie o accessori, dove il colore può essere creato senza vernice e inchiostro.
Le sfide di produzione e la nuova fabbrica
Secondo Gavrilinas, attualmente uno dei problemi più grandi nell’applicazione dei laser a femtosecondi su larga scala è che la capacità produttiva non tiene il passo con la crescente domanda. Per colmare questo divario, LITILIT ha recentemente avviato la costruzione di una fabbrica a Vilnius, con l’obiettivo di produrre 3.000 laser a femtosecondi all’anno. Questo la collocherebbe tra gli impianti di laser a femtosecondi a più alta capacità al mondo.
L’azienda produce laser basati su alcune invenzioni brevettate (brevetto 1, brevetto 2), realizzate dai co-fondatori di LITILIT Kęstutis Regelskis, Nerijus Rusteika e Gavrilinas, in stretta collaborazione con il Center for Physical Sciences and Technology (FTMC) di Vilnius.
“I produttori non possono abbandonare le sostanze chimiche tossiche su larga scala se gli strumenti alternativi rimangono costosi, complessi e difficili da integrare. Ecco perché ci concentriamo non solo sul far funzionare i laser a femtosecondi, ma anche sul renderli più facili da produrre, installare e utilizzare nelle fabbriche reali”, conclude Gavrilinas.
