IL MONDO IN CUI TUTTO COMUNICA CON TUTTO 

La crescente attenzione alla riduzione degli incidenti stradali, al miglioramento della gestione del traffico e alla sicurezza dei conducenti ha portato a una maggiore diffusione del V2X.

In futuro, i veicoli saranno in grado di comunicare con gli altri utenti della strada e con le infrastrutture circostanti, migliorando la sicurezza e riducendo le emissioni. Antenne speciali permettono alla necessaria tecnologia wireless di integrarsi armoniosamente nel design del veicolo, riducendo al minimo il lavoro di sviluppo.

Secondo le previsioni di McKinsey, entro il 2030 nell’Unione Europea un’auto su quattro – per un totale di oltre 70 milioni di veicoli – potrebbe essere dotata di un sistema di propulsione elettrico. Di conseguenza, anche la domanda di energia elettrica è destinata ad aumentare, aspetto che rappresenta una sfida in termini di garanzia della stabilità della rete elettrica. 

AUTO COME POWERBANK

Tuttavia, il potenziale delle auto elettriche permette loro non solo di consumare energia ma anche di svolgere un ruolo importante nella rete elettrica. Non appena saranno in grado di ricaricarsi in modo bidirezionale, i veicoli, quando non in uso, potranno anche reimmettere energia nella rete. La tecnologia che rende possibile tutto ciò si chiama V2G o “Vehicle-to-Grid” e consente alla rete/stazione di ricarica e al veicolo di comunicare tra loro.

COMUNICAZIONE GLOBALE

Il V2G è solo una parte di un mondo molto più ampio di networking. Il “Vehicle-to-Everything” (V2X) comprende tutte le tecnologie in cui il veicolo comunica con altri soggetti, ad esempio altri veicoli (Vehicle2Vehicle), le infrastrutture (Vehicle2Infrastructure) e i pedoni (Vehicle2Pedestrian).

Il risultato è che in tempo reale i veicoli possano essere in grado di scambiarsi dati sul traffico e informazioni sui pericoli stradali, contribuendo così a ridurre gli incidenti. Il V2X è anche un elemento chiave della guida autonoma. Inoltre, lo scambio di informazioni con gli altri utenti della strada e con le infrastrutture contribuisce a prevenire gli ingorghi e consente di pianificare percorsi più efficienti dal punto di vista energetico, risparmiando carburante e riducendo le emissioni di CO2.

Immagine – fonte Avnet Abacus

RICCHEZZA DI TECNOLOGIE WIRELESS

Il V2X utilizza diverse tecnologie di comunicazione, in alcuni casi contemporaneamente: GNSS (Global Navigation Satellite System) ad alta precisione, DSRC (Dedicated Short Range Communication) basato su WiFi o Cellular V2X che utilizza la telefonia cellulare.
L’UWB è uno sviluppo relativamente recente.
Questa tecnologia (Ultra Wideband) era originariamente utilizzata per i rilevamenti in ambienti interni. Consente di calcolare la distanza tra i dispositivi con una precisione di pochi centimetri. Il Car Connectivity Consortium sta attualmente sviluppando specifiche basate sull’UWB da utilizzare come chiavi digitali nelle applicazioni “phone-as-a-key”. Tuttavia, in futuro l’UWB potrebbe essere utilizzato anche per identificare pedoni e ciclisti, per manovre automatizzate di parcheggio in spazi multipiano o per posizionare veicoli su stazioni di ricarica wireless.

Immagine – fonte Avnet Abacus

ANTENNE SPECIALI V2X

Naturalmente, il V2X necessita di antenne correlate affinché il veicolo possa connettersi a tutte le altre reti. La progettazione di queste antenne V2X è un compito impegnativo a causa dell’ambiente complesso dei veicoli, della tendenza a preferire soluzioni con antenne invisibili, ove possibile, e della necessità di una copertura omnidirezionale. Inoltre, nessun progettista automobilistico vuole rovinare l’estetica del proprio veicolo con un groviglio di antenne per tutti i diversi standard wireless. Ecco perché esistono moduli antenna V2X appositamente progettati che combinano una serie di applicazioni wireless, come la telefonia cellulare 4G o 5G, il WiFi, il Bluetooth e l’accesso senza chiave al veicolo. Le antenne intelligenti semplificano ulteriormente la progettazione, poiché includono non solo l’antenna stessa, ma anche tutta l’elettronica prevista in un’unità di controllo telematica convenzionale, come il processore dell’applicazione, la memoria e le interfacce elettroniche del veicolo.

In sintesi, le innovative antenne V2X non solo garantiscono un funzionamento più efficiente ma anche un design semplificato per il concetto di networking del veicolo.

A cura di Avnet Abacus

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